Rodi Garganico

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Il Giardino del Gargano

La mia terra
Il mare
la pietra
gli ulivi
l’andirivieni di turchi
occhi neri
di furtivi incontri
evocano
ancora.

Domenico Sangillo

Collocata geograficamente ad est del lago di Varano e arroccata su un promontorio a strapiombo sul mare, Rodi Garganico è uno dei più bei paesi del Gargano. È proprio grazie alla sua particolare posizione tra le montagne e il mare, che questo paese regala, tanto d’estate quanto in inverno, splendidi scenari naturalistici, sfumature di colori incantevoli, profumi e ricordi indelebili…

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La storia, i luoghi da visitare

La cittadina conta all’incirca 3.000 abitanti d’inverno e circa 30.000 durante la stagione estiva, risultando, nonostante tutto, meno affollata e caotica rispetto alle altre località turistiche del Gargano.
Rodi è famosa in tutta la zona per la produzione di agrumi, tanto da essere soprannominata il Giardino del Gargano: questi frutti, oltre al loro profumo e al sapore eccellente, concorrono a creare un panorama unico insieme al mare cristallino e alla costa sabbiosa, agli argentei ulivi, alle profumate bianche zagare, ai verdi pini dal profumo di resina e agli strapiombi caratteristici di tutta la costa Garganica.
Rodi ha origini molto remote, datate intorno al 1200 a .C. Il paese fu dapprima colonia cretese, poi greca e rodia. Dopo alterne vicissitudini in epoca tardo-romana, fu saccheggiata dai veneziani per punirla della sua fedeltà a Federico II e nel XV secolo Ferdinando d’Aragona decise di stabilirvisi.
Le mura medievali del borgo circondano tutt’ora il centro storico, uno dei più intatti e meglio conservati del Gargano.
In questo contesto, meritano particolare menzione i numerosi portali di pietra scolpita sparsi per tutto il centro antico, il quartiere Vùcc’l, con le sue ripide stradine e scalinate che portano al mare, e il borgo identificato come Sott u’ casted (sotto il castello), che conserva i resti delle fortificazioni del vecchio castello; da questa lunghissima terrazza affacciata sulle Murge (così vengono chiamati i particolari faraglioni che sorgono dal mare, uno di questi a forma di cane accucciato), si può ammirare l’incantevole spettacolo del sole nel suo nascere e morire in mare e le Isole Tremiti, quando non c’è foschia. Sull’arco che collega il castello a Piazza Rovelli – detto appunto Arco del tramonto – è posta la caratteristica Iscrizione del 1600 che menziona Girolamo Onero Cavaniglia, importante feudatario di Rodi. Altro angolo suggestivo è rappresentato da Piazza Belvedere, al centro della quale si erge il grande Pino di Rodi (per questo detta Sott u ped a’ zappin, cioè “sotto il Pino”) e che deve il suo nome alla magnifica veduta che spazia dal biancheggiare del Convento Cappuccino ,tra i verdi uliveti, al porto turistico del paese, dai profumati aranceti alla spiaggia dorata e alla costa garganica che si protrae fino a Peschici. Senz’altro degni di nota sono la Chiesa di San Pietro con statue del 1500, il campanile bizantino della chiesa di San Nicola e il Santuario della Madonna della Libera, di epoca romanica.

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Le feste patronali, tra leggenda e tradizione

l culto della Madonna della Libera risale ad un’antichissima leggenda.
Si narra che l’icona della Madonna sia giunta da Bisanzio il 2 luglio del 1453, trasportata su un’avventurosa nave veneziana. Il bastimento, arrivato all’altezza di Rodi, per oscure ragioni si bloccò. Il capitano allora scese a terra per avere chiarimenti e vide l’effige della Madre Celeste posta su di un sasso. Pensando di essere stato derubato, la riportò a bordo, ma l’indomani si ripetè la stessa scena: la nave non riusciva a partire e l’effige della Madonna era allo stesso posto del giorno prima. Apparve chiaro a tutti il messaggio di Maria di voler rimanere a Rodi, e finalmente il capitano fece dono della miracolosa Effige alla popolazione, che la elesse sua Protettrice, per poi ripartire.
A questa Madonna venne dedicato un santuario, dove, ancora oggi, dietro l’altare centrale, è conservato il Sacro Sasso su cui si posò il quadro secoli addietro.
Nei primi tre giorni di luglio si tiene la Festa Patronale dedicata a Maria S.S. della Libera e a San Cristoforo: la sacra effige della Madonna e l’imponente statua del Santo sono accompagnati in una lunga processione, cui partecipa tutta la cittadina, lungo le strade del centro storico. In questi giorni il paese ha un nuovo volto: una maestosa illuminazione addobba l’intero paese e, durante la processione, i rodiani espongono ai balconi le loro più belle e colorate coperte in omaggio alla Madonna, gettando da qui petali di rose e fiori al passaggio della Madre Celeste; la sera, invece, la festa si chiude con un incredibile spettacolo di fuochi pirotecnici sul mare. Il secondo evento più importante dell’estate ha luogo il 20 agosto: si celebra con la stessa enfasi e le stesse tradizioni la Festa Patronale di San Rocco.

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Eventi annuali e sagre

Tradizione e divertimento escono allo scoperto durante tutto il periodo estivo. Per tutto luglio e agosto le serate di turisti e popolazione vengono allietate e accompagnate con spettacoli musicali, rassegne cinematografiche, eventi teatrali, mostre pittoriche, concerti e sagre (si pensi alla Sagra del Mare, o alla Sagra dei Piatti Poveri), con il il compito di far scoprire i sapori di Rodi e la sua cultura. Il programma Rodiestate si conclude da anni con il Festival delle Bande, cui partecipano le più rinomate bande della Puglia.
Tradizione vuole che la popolazione si riunisca in piazza per condividere momenti di divertimento e gioia anche quando l’estate è lontana, in particolari momenti del resto dell’anno. Esempio lampante è il Carnevale Rodiano, che si ripresenta puntualmente a febbraio o marzo. Carri allegorici, vestiti colorati e maschere scintillanti, frutto della creatività di veri e propri artisti del posto, fanno riscoprire la magica atmosfera di Rodi anche d’inverno, in un momento di condivisione, grande energia e allegria.
La Festa delle Arance si tiene invece solitamente a maggio e apre le porte all’estate. In questa occasione, la popolazione con tutti gli operatori turistici uniscono le forze, dando vita ad un clima di calda accoglienza e di comunione: lungo strade ovunque addobbate con composizioni di agrumi, gli espositori locali offrono e propongono ai visitatori ogni tipo di leccornia, ma soprattutto dolci, confetture e liquori preparati con gli agrumi.

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Gli agrumi e i prodotti locali

In ogni manifestazione di piazza gli agrumi svolgono sempre un ruolo di rilievo. Nei primi del Novecento, infatti, Rodi era uno dei principali centri di produzione ed esportazione di agrumi, grazie alla sua posizione geografica, ai venti miti che lambiscono la costa, all’altitudine e alla fertilità del terreno. La favorevole posizione geografica fu, per questo paradiso della coltivazione agrumaria, un importante incentivo per la commercializzazione dei “pomi dorati” (in dialetto portajall perchè provenienti dal Portogallo): da Rodi con pochi giorni di viaggio si potevano raggiungere importanti attracchi commerciali tra cui quelli dalmati e triestini. Il florido commercio agrumario era gestito da influenti famiglie che da sole o consorziate organizzavano le varie fasi del lavoro: produzione, confezionamento, commercializzazione e esportazione. Ad oggi gli agrumi garganici hanno avuto riconoscimenti come l’IGP e sono diventati un presidio Sloow Food. Gli agrumi sono solo uno dei tanti prodotti tipici per cui la bonta della cucina locale è talmente rinomata. La cucina tradizionale rodiana si basa prevalentemente su piatti a base di pesce perché, oltre alla grande produzione di arance e limoni, il paese è un antico borgo di pescatori. Tra i piatti tipici di Rodi Garganico vanno ricordati l’insalata di lampascioni, le agostinelle marinate con olio e limone, l’insalata di arance, i cannolicchi al limone, la zuppa di pesce alla Rodiana, i troccoli con le seppie ripiene, le telline in brodetto, la panzanella garganica, “u’ vongl”, le cozze gratinate ecc…

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Il Marina di Rodi Garganico

Il volto di Rodi migliora di anno in anno, con lavori di conservazione del patrimonio storico ed importanti ristrutturazioni.
Parallelamente, sulla costa, un trabucco ed un’altra imponente opera veniva finalmente realizzata, dopo un secolo di aspettative disattese. Per chi ama il mare, il sole e la barca, Rodi Garganico ha inaugurato nel luglio 2009 il suo nuovo porto turistico, il Marina di Rodi, un progetto per il quale la popolazione è estremamente orgogliosa data l’incredibile qualità del risultato. Comodissimo per raggiungere la vicinissima Grecia, la Croazia e l’arcipelago delle Tremiti, il Marina è diventato immediatamente il secondo fulcro del paese. Il Marina è in grado di accogliere 316 posti barca e dispone di numerosi servizi navali e commerciali, quali Il Marina di Rodi: yachts. ristoranti, bar, negozi, posti auto e spazi verdi, per permettere a diportisti, villeggianti ed autoctoni di trascorrere serate rilassanti e divertenti, suggestivamente circondati dal mare su tre lati, dai diversi yacht e dalle luci di Rodi che si specchiano nel mare a pochi metri.

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