Nato a Rodi Garganico il 29/01/1 22, Domenico Sangillo si trasferisce giovanissimo a Roma dove affina la sua vocazione per la pittura a partecipa da protagonista al dibatito culturale dei salotti capitolini. Qni frequenta i maggiori artisli contemporanei, ispirandosi al tonalismo romano (Mafai, Scipione, Lazzaro). Ottiene prestigiosi riconoscimenti di critica e pubblico alla Mostra Internazionale dell'Agricoltura; alla Mostra dell'Arte nella Vita del Mezzogiorno d'Italia; alla E-53, Mostra Internazionale di Pittura nel Piccolo Formato, organizzata Cesare Zavattini; al Premio nazionale "Enrico Toti"; ella VII e VIII Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma; alla X e XI Fiera d'Arte di Via Margutta. Partecipa alla III a IV Rassegna di Arti figurative di Roma e del Lazio. Vince il Premio Citta di Alatri, il Premio Universita di Roma - Istituto Orto Botanico e la medaglia d'oro al Premio Cittā di Amalfi. Le sue personali a Foggia, Ancona, Macerata, Roma (gallerie Il Camino, San Marco, Stagni, L'Albatros, La Fontanella), e a Milano (galleria Gussoni) sono recensite nelle terze pagine dei quotidiani nazionali, e alla RAI-TV dai critici Carlo Barbieri (Napoli), Valerio Mariani (Roma) e Raffaele De Grada (Milano). Mariani diventerā il presentatore di Sangillo alla Gussoni, personale seguita con grande interesse da Carlo Carrā. Le opere dell'artista figurano in importanti collezioni pubbliche (Banca d'Italia; Ministero Agricoltura e Foreste; Museo Civivo Roma) e private. Una copertina della rivista del Ministero dell'Agricoltura e Foreste Agricoltura (V,X 1961) č la riproduzione di una sua tela. Nell'ultimo ventennio, Sangillo ha rivelato un'ispirazione poetica intensa a originale. Le liriche di Figure e palpiti di vita, 1982; Sapore del tempo, 1985; Specchio di antiche lune, 1989, sono confluite in Segni di un uomo nel tempo, 1991; Parole silenzi, 1992; Sogno e memoria, 1996; tutte edite da Schena, Le hanno recensite: Pasquale Soccio, Giuseppe Cassieri, Filippo Fiorentino, Giuseppe De Matteis, Elio Filippo Accrocca, Mario Petrucciani, Aldo Vallone, Malrcello Ariano, Cenzino Russo, Angelo Russi, Manfredo Anzini.